Il buonsenso del non senso. Ortoressia: l’ossessione del mangiare sano.

 

 

Un bel dilemma.

 

Ortoressia deriva dal greco Orthos (giusto) e Orexis (appetito) e indica l’ossessione psicologica per il mangiare sano. Chi soffre di ortoressia è infatti controllato da un vero e proprio fanatismo alimentare, un complesso di superiorità basato sul cibo che lo porta a disprezzare chi non mangia sano.

 

Controllare e selezionare gli alimenti, seguire una dieta molto rigida con la riduzione di importanti proprietà nutritive. Seguire le regole con ostinazione e tenacia, non fidarsi, controllare la provenienza, cucinare i cibi in modo regolare e ciò potrebbe diminuire le relazioni sociali e sconfinare in un quadro clinico compatibile con un disturbo del comportamento alimentare.

 

Nel libro Health food junkies, Robert Bratman li definisce “drogati di cibo sano” per la dispersione di tempo e le modalità della ricerca,  e fa parte delle dipendenze patologiche: sono persone che hanno bisogno di programmare sempre scrupolosamente i propri pasti e di conoscere ogni singolo ingrediente contenuto negli alimenti assunti; evitano pasti sociali e hanno necessità di portare con sé cibi pronti e stoviglie personali durante i pasti consumati fuori casa; sostengono che il cibo debba fare sentire meglio e non debba essere in nessuno modo fonte di piacere; provano disgusto nel riempire il proprio corpo con sostanze non naturali e disprezzano le persone che mangiano in modo normale, con vere e proprie difficoltà di relazione con chi non condivide le proprie idee alimentari; hanno paura di contaminare il proprio corpo; hanno un desiderio continuo di depurarsi; provano sensi di colpa quando trasgrediscono la dieta e sono molto severi con se stessi. In casi eccessivi potrebbero riscontrarsi forme di evitamento fobico di piatti, posate, pentole ritenute contaminate da cibi “non naturali” o fabbricate con materiale che possa alterare le qualità nutritive (teflon, alluminio, ecc).

 

Facciamo tutto  ma senza  esagerare. Se io esagero posso soffrire.

Se io sono in equilibrio posso, a volte , perderlo ma riacquistarlo senza problemi.

L’eccesso e il difetto hanno sempre portato conseguenze disastrose.

 

Bello mangiare fuori, ma non tutti i giorni e tutti i pasti.

Bello curarsi e mantenersi in forma, ma non vivere in palestra

Bello bere un bicchiere di vino a pranzo, ma non  un 5 litri

Buona la cioccolata, ma non sostituirla al pasto

Buono il caffè, ma non prenderne 7 al giorno

 

 

 

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