“Quando distribuivano l’ansia, io ero già in fila dalla sera prima per paura di arrivare in ritardo.”
L’ansia ha una funzione protettiva e preventiva, ma diventa patologica nel momento in cui non si è capaci di gestirla e l’organismo rimane in uno stato di iperattivazione prolungata. Cosa significa ciò?
Se premessimo l’acceleratore della nostra auto a folle per un’ora, cosa potrebbe succedere? O se invece di mettere un pizzico di sale nel dolce mettessimo un intero cucchiaio?
È probabile che ci sia bisogno di un meccanico o di un dolce suggeritore.
Il primo passo è quello di accettare l’esperienza, quindi di non combatterla. Diventa importante sostituire il rifiuto, la collera e l’odio con l’accettazione. L’ansia fa parte degli esseri umani, è una componente genetica e combatterla è come combattere contro una parte di sé. Chi è ansioso non è malato, è solo particolarmente sensibile e attiva l’ansia più facilmente.
L’accettazione dell’ansia è il primo di una serie di passi che possono portare a diminuire e ad interrompere questo malsano circolo. L’ansia ha altre funzioni fondamentali: essa ci consente di impegnarci nei compiti che svolgiamo quotidianamente, in particolar modo in quelle attività che non compiamo con interesse ma che dobbiamo comunque portare a termine.
Studiare per un esame poco interessante, ad esempio, diverrebbe pressoché impossibile se non vi fosse una spinta sottostante di ansia da prestazione. Anche svolgere il proprio lavoro quotidianamente con impegno non sarebbe sempre possibile senza la pressione dell’ansia. Allo stesso modo, anche un’azione apparentemente banale come quella di uscire di casa in tempo per prendere l’autobus o il treno fallirebbe miseramente se fosse esente da ansia.
Questi tipi di ansia sono costruttivi, ovvero risultano funzionali alla nostra sopravvivenza. Fungono da intermediario tra il mondo esterno e il nostro mondo psichico interno, rendendoci capaci di far fronte ai problemi della vita e di adoperarci per migliorare il nostro adattamento all’ambiente. Sono dunque fattori di crescita e sviluppo della personalità che forniscono stimoli e motivazione all’accrescimento.