Un’educazione emotiva

 

Dentro e fuori cosa accade ?

Una descrizione animata di ciò che siamo e della nostra risposta comportamentale.

 

Sono loro, proprio loro , le emozioni, che dirigono i nostri comportamenti.

Ogni genitore desidererebbe per il proprio figlio una sorta di vaccino in grado di aiutarlo ad evitare i pericoli e a premunirlo dalle giornate tristi e dalle difficoltà.  Soprattutto in quei periodi che portano al cambiamento nella pre-adolescenza e nell’adolescenza diventano insidiosi

 

 

Si vorrebbe creare una sorta di valigia della sicurezza che lo accompagni durante l’arco di tutta la  vita e di cui potrà avvalersi ogni qualvolta debba affrontare una situazione difficile: in essa troverà gli attrezzi necessari da utilizzare nelle diverse circostanze.

Per un bambino, e non solo per loro, vivere emozioni complesse e non trovare adulti significativi in grado di sintonizzarsi con esse riconoscendole, rispecchiandole e soprattutto  contenendole e significandole vuol dire rimanere abitante di un territorio sospetto dove la regola è quella del non detto, e dove le emozioni possono trovare vie disfunzionali cioè che non funzionano in armonia.

Le funzioni tipiche che un genitore gestisce sono da una parte quelle della cura e dell’accudimento e dall’altra quelle di contenimento e supporto autorevole. Il che significa che ciò che un adulto fa con un bambino risulta connotato da gesti orientati a specifici obiettivi ( nutrire, addormentare, garantire l’igiene e il benessere del corpo) , ma allo stesso tempo attraverso quei gesti  costruisce una relazione intima e profonda con l’essere che si prende cura. È in questo modo che le capacità si mescolano e insieme generano l’unicità e la specificità della relazione intima e speciale che unisce l’adulto al bambino.

 

Questa unione accompagna il bambino all’adolescenza e all’essere adulto.

È un bagaglio di esperienze emotive con le quali ci districhiamo e valutiamo gli imprevisti della nostra vita.

Perché gli imprevisti ci sono e ci saranno sempre, gestirli ed affrontarli ci rende esseri unici, speciali e coraggiosi.

Se ci accorgiamo di soffrire o di provare comunque un sentimento o una sensazione spiacevole, accettiamolo come uno stimolo alla riflessione prima e all’azione poi, questo serve per migliorare quanto non è di nostro gradimento.

Finché ci ostineremo a non voler accettare il presente cosi come è vivremo in uno stato perenne di schiavitù. Diventeremo schiavi delle nostre paure non sane e della nostra ansia distruttiva.

 

bibliografia

  • Quinn Canli T. Et Al (1999) Fmri Idejtifies A Network Of Structures Correlated With Retention Of Positive And Negative Emotional Memeory. Psycholbiology
  • G.Benjafied 2000 Psicologia Dei Processi Cognitivi Il Mulino
  • Damasio 2000 Emozioni e Coscienza.Biblioteca scientifica

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